Diecimila fiori in primavera,
la luna in autunno,
una fresca brezza in estate,
la neve in inverno:
se la tua mente non è annebbiata
da cose superflue,
questa è la migliore stagione della tua vita.
Mindfulness è la traduzione, in inglese, della parola ”sati,” in lingua pali che significa “presenza mentale”, “consapevolezza”. La mindfulness è uno stato mentale, una modalità dell’essere, non orientata ad uno scopo, è focalizzata al momento presente così com’è, piacevole spiacevole o neutro, per permette a noi di essere semplicemente ciò che siamo in questo presente.
La pratica di consapevolezza deriva dal buddismo ma l’utilizzo che ne viene fatto è “laico”, ossia viene portata avanti per gli effetti benefici che ha sul corpo e sulla mente e non presuppone una adesione o una conoscenza della filosofia buddhista.
L’attuale diffusione della Mindfulness nel mondo occidentale, si deve a tanti fattori sociali e scientifici, un ruolo senz’altro dominante l’ha avuto il lavoro di Jon Kabat Zinn alla fine degli anni 70. Jon Kabat Zinn è un medico biologo, che partendo dai benefici che la meditazione aveva avuto nella sua vita, strutturò un protocollo con gli esercizi di base della pratica di consapevolezza.
Lo stress prolungato innesca modalità disfunzionali di risposta che possono portare a malattie fisiche e disturbi emotivi e che a loro volta innescano modalità automatiche di risposta. Allenandoci a riportando l’attenzione al corpo, ai processi mentali, alle cose nella loro essenza di base, si interrompono le risposte automatiche e possiamo creare nuove e migliori risposte. Proprio interrompendo il pilota automatico, smettiamo di “reagire” e iniziamo a “rispondere”.
“La Mindfulness non è una tecnica da memorizzare, è un percorso, una disciplina interiore per imparare ad accogliere ed intraprendere con consapevolezza la sfida del prendersi cura di noi e degli altri” Saki Santorelli
Non è facile descrivere la mindfulness. Trattandosi di una pratica, di un’esperienza diretta e non di un concetto mentale, non è semplice spiegarla a parole.
La Mindfulness è un’attitudine umana universale, è portare attenzione con la mente e con il cuore alla nostra esperienza del momento presente. È coltivare intenzionalmente la modalità dell’essere invece che rimanere intrappolati nella modalità del fare e del nostro pilota automatico. È un allenamento a vivere nel qui ed ora, così da non perderci in pensieri che ci portano dove vogliono loro, come i rimpianti sul passato o le ansie per il futuro. Chi è attento alla sua esperienza è calmo e rilassato. In questa quiete scopriamo che i pensieri sono solo pensieri e le emozioni solo emozioni, possiamo osservarli senza reagire, senza perderci in essi possiamo lasciarli andare. La definizione di mindfulness più nota è quella data da Jon Kabat Zinn:
Mindfulness è “La consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell’esperienza momento per momento: con intenzione, nel presente e in modo non giudicante”.
Con intenzione; molte delle cose della nostra vita vengono fatte senza prestare una attenzione specifica, attivando il pilota automatico che costa poco sforzo, ma allo stesso tempo non permette di rispondere in maniera adeguata alle situazioni. Questa modalità automatica può essere molto funzionale quando dobbiamo fare le cose velocemente, quando svolgiamo compiti ripetitivi, ma in altre situazioni utilizzare schemi poco aggiornati o precostituiti può diventare molto disfunzionale, limitando le nostre possibilità di risolvere, crescere, migliorare. Inoltre, fare le cose automaticamente toglie il gusto di farle, appesantendo le nostre giornate.
Consapevolezza; La consapevolezza è una capacità innata, ma va coltivata con disciplina per correggere gli automatismi della mente che tende ad attaccarsi al piacere e fuggire dallo spiacevole. Conoscendo il funzionamento della mente ci apriamo alla ricchezza del momento presente, alla pienezza dell’esperienza e ad una più profonda e intuitiva conoscenza della realtà. Consapevolezza significa percepire, con la maggiore ampiezza di sfumature possibili, cosa stiamo percependo, nel preciso momento in cui lo sperimentiamo, rimanendo presenti all’esperienza.
Momento per momento; il presente è l’unico tempo in cui possiamo avere una esperienza. Il passato è ricordo, il futuro è aspettativa solo il presente ci permette di avere una esperienza reale e ci permette quindi di cogliere le opportunità e i punti di svolta che la vita ci offre. Se siamo nel passato o nel futuro rischiamo di non accorgerci delle opportunità presenti.
Senza giudicare; Quando coltiviamo la consapevolezza facciamo attenzione alla nostra esperienza momento per momento, lasciando andare le nostre idee e opinioni su ciò che ci piace e su ciò che non ci piace. Questa sospensione del giudizio ci permette di vedere le cose come sono, piuttosto che attraverso i nostri pregiudizi. Rendendoci conto del costante flusso di giudizi e di reazioni alle esperienze interne ed esterne in cui siamo coinvolti, apprendiamo a distaccarcene. Dando più fiducia alla curiosità invece che alla paura e ai pregiudizi, apriamo il cuore e la mente all’esperienza, e consentiamo ai fenomeni di essere ciò che sono e a noi di aprirci alla accettazione.
La Mindfulness introduce una modalità diversa di entrare in contatto con la nostra vita, in modo intimo e profondo. Aiutandoci a modificare le reazioni automatiche e disfunzionali che ci causano stress e sofferenza, ci permette invece di scegliere in modo più consapevole e funzionale, come rispondere alle situazioni stressanti della nostra vita, radicando la mente nel momento presente e possiamo affrontare le sfide della vita con lucidità, calma e assertività.
Consapevolezza e Attenzione insieme ci permettono di raggiungere la nostra saggezza:
“Se ti osservi con attenzione durante la tua vita quotidiana, con l’intenzione di capire anziché giudicare, in piena accettazione di qualsiasi cosa possa emergere, perché esiste, stimoli il profondo a salire in superficie per arricchire la tua vita e la tua consapevolezza con le sue energie represse. Questa è la grande funzione della consapevolezza: rimuove ostacoli e libera energie mediante la comprensione della vita e della mente. Il sapere è la porta verso la libertà e la vigile attenzione è la madre del sapere” (Nisargadatta Maharaj)
Se sei interessato a partecipare ad un percorso di consapevolezza, puoi scegliere uno dei seguenti protocolli
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