Il Respiro – il luogo in cui possiamo sempre tornare

Il Respiro – il luogo in cui possiamo sempre tornare

Nella pratica della mindfulness il respiro è molto più di un semplice oggetto di attenzione: è un compagno di viaggio che ci accompagna con discrezione e continuità. Attraverso il respiro impariamo a sostare, senza avere fretta di cambiare ciò che stiamo vivendo, ad ascoltare il corpo, a riconoscere le emozioni e ad accoglierle con maggiore gentilezza.

Naturalmente un respiro consapevole non è una formula magica capace di dissolvere le difficoltà o di far scomparire ciò che ci fa soffrire. Può però offrirci qualcosa di estremamente prezioso: uno spazio. Lo spazio necessario per interrompere, anche solo per un istante, gli automatismi con cui spesso reagiamo agli eventi; uno spazio in cui osservare con maggiore chiarezza ciò che accade dentro di noi e scegliere come rispondere, invece di lasciarci trascinare dalle abitudini della mente.

Con il tempo scopriamo che il respiro non è soltanto il punto da cui partire per meditare, ma una vera e propria casa interiore, un luogo sempre disponibile al quale possiamo ritornare ogni volta che ci sentiamo sopraffatti, distratti o lontani da noi stessi. Non importa dove siamo o quale momento stiamo attraversando: il respiro continua ad accompagnarci con la sua presenza silenziosa, ricordandoci che la vita accade sempre qui e ora.

Per questo la mindfulness non ci insegna a controllare il respiro, ma a incontrarlo con curiosità e rispetto, osservando il movimento naturale dell’aria che entra e che esce, percependo il ritmo del corpo e lasciandoci sorprendere dalla quiete che spesso abita la breve pausa tra un’espirazione e l’inspirazione successiva. È proprio in quella semplicità che, molte volte, ritroviamo una presenza più stabile e uno sguardo più aperto sulla nostra esperienza.

Forse il dono più grande della pratica è proprio questo: accorgerci che non abbiamo bisogno di cercare lontano ciò che può riportarci a casa. Ogni volta che scegliamo di fermarci e di ascoltare un solo respiro, stiamo già compiendo un piccolo gesto di cura verso noi stessi, un gesto che ci ricorda come la consapevolezza non sia una meta da raggiungere, ma un modo di abitare il momento presente. E, forse, il nostro cammino comincia proprio qui: nella disponibilità a ritornare, ancora una volta, a quel respiro che, fin dal primo istante della nostra vita, non ha mai smesso di accompagnarci.

Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi, ogni volta che te ne ricordi. Fai questo per un anno e ciò produrrà una trasformazione più potente che non la partecipazione a tutti questi corsi. E non costa niente. Essere consapevoli del respiro sposta l’attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza. Sebbene la pienezza della coscienza esista già in forma non manifestata, siamo qui per portare la coscienza in questa dimensione. Siate consapevoli del respiro. Fate attenzione alla sensazione del respiro. Sentite l’aria che entra ed esce dal corpo. Osservate come il petto e l’addome si espandono e si contraggono leggermente con l’inspirazione e l’espirazione. Un respiro consapevole è sufficiente a creare spazio lì dove prima c’era un’interrotta successione di un pensiero dopo l’altro. Un respiro consapevole, due o tre sarebbe ancora meglio, molte volte al giorno, è un modo eccellente per portare spazio nella vostra vita. Anche se meditate sul respiro per due ore o più, cosa che alcuni hanno fatto, un solo respiro è tutto ciò di cui avete bisogno per essere consapevoli o meglio, tutto ciò di cui potete essere consapevoli. Il resto è memoria o anticipazione, cioè pensiero. Il respirare non è in realtà qualcosa che si fa, ma qualcosa che si può osservare mentre accade. Il respirare accade da solo. È l’intelligenza interna del corpo che lo fa. Tutto quello che dovete fare è osservarlo mentre accade. Non implica alcuno sforzo o tensione. Fate attenzione, inoltre, alla breve pausa nel respiro, in particolare al punto di quiete alla fine dell’espirazione, prima dell’inizio di una nuova inspirazione. In molte persone il respiro è innaturalmente superficiale. Quanto più sarete consapevoli del respiro, tanto più questo ritroverà la sua naturale profondità.” Eckhart Tolle