La nostra quota di energia

La nostra quota di energia

L’estate è finalmente arrivata, la stagione della raccolta e della massima intensità energetica.! Abbiamo festeggiato il Solstizio d’estate, il giorno più lungo e più luminoso dell’anno, il giorno in cui il sole raggiunge la massima elevazione nel suo apparente moto rispetto all’orizzonte e sembra fermarsi prima di riprendere il suo cammino discendente.

Simbolicamente, il solstizio è collegato al tema di un nuovo inizio, la natura raggiunge l’apice della sua bellezza. Si tratta di un momento potente dell’anno, il sole vince sulle tenebre. Dopo i giorni bui dell’inverno che ci invitano a concentrarci più all’interno, ora ci troviamo nella situazione opposta, completamente svegli, rinnovati e aperti verso l’esterno. Quest’anno inoltre abbiano trascorso parte della primavera in quarantena e ancora di più sentiamo il bisogno di muoverci e vivere all’aria aperta. Il solstizio d’estate può essere un momento eccellente per riflettere sulla nostra energia, potremmo anche noi dare il benvenuto alla luce nella nostra vita, lasciando andare la pesantezza e le preoccupazioni dell’ultimo periodo.

Nel linguaggio comune spesso associamo l’energia alla vitalità e al benessere, ha energia tutto quello che si muove, un corpo sano è associato ad un corpo che si muove e si esprime.

Quando ci sentiamo stanchi ce ne lamentiamo perché la viviamo proprio come un attacco alla nostra qualità di vita. Tante sono le origini della mancanza di energia, da un eccesso di lavoro fisico o mentale, da un eccesso di automatismi che ci portano ad andare avanti nelle nostre giornate come automi senza mai trovare il cartello arrivo, il vivere emozioni intense.

Un buon punto di partenza potrebbe essere rivolgere a noi stessi una domanda con sincerità e curiosità: ho un adeguato livello di energia nelle varie aree della mia vita: la relazione con me stesso, il lavoro, le relazioni con gli altri, i doveri? So dosare l’energia che ho a disposizione nel corso della giornata tra tutti i miei impegni ? Potremmo scoprire che nella nostra vita ci sono aree in cui investiamo una buona energia e di altre invece non ce ne prendiamo cura con la stessa energia.

Anche la pratica di Mindfulness richiede una giusta energia, se è poca scivoliamo dalla consapevolezza al torpore, ci addormentiamo; se è troppa non riusciamo a tenere la nostra attenzione al momento presente, ma abbiamo la mente ingombra di pensieri che si rincorrono e tanta frenesia nel corpo. È per questo che i dervisci ruotano, per regolare il loro livello di energia prima di portarsi nello spazio di consapevolezza.

Dando attenzione al livello di energia che impieghiamo nelle varie aree della nostra vita, mettendoci in osservazione delle cose così come sono, potremmo scoprire aspetti di noi ancora sconosciuti, attaccamenti, resistenze, lotte che determinano questo sbilanciamento di energia, troppa o troppo poca. Spesso siamo scarichi per proteggerci dal contatto con il mondo esterno. Altre volte siamo irrequieti perché temiamo di incontrare ciò che c’è dentro di noi. Entrambi questi squilibri finiscono quando portiamo consapevolezza su cosa cerchiamo di evitare ed il respiro è un ottimo alleato in questo lavoro.

È piuttosto intuitivo pensare di alzare o equilibrare il nostro livello di energia aumentando i livelli di ossigeno, attraverso il respiro, più precisamente allungando il nostro respiro.

Il respiro è strettamente legato all’energia, l’aria che entra nel nostro corpo porta ossigeno ad ogni cellula del nostro corpo e l’ossigeno è essenziale per svolgere ogni funzione vitale. Portare l’attenzione al respiro ci connette con l’esperienza di essere vivi. Inoltre, il respiro è ritmico, la sua frequenza cambia continuamente in rapporto all’attività che stiamo svolgendo e allo stato d’animo in cui ci troviamo e ci aiuta a familiarizzare con il continuo mutare di ogni cosa. Rimanendo attenti al respiro e al suo continuo mutare del ritmo, impariamo ad essere flessibili. Sintonizzandoci con il nostro respiro ritorniamo nel qui ed ora e riportiamo la nostra consapevolezza nel corpo.

Quando siamo agitati e la nostra mente è catturata da un vortice di pensieri, riuscire a portare l’attenzione al respiro, anche se per qualche attimo, aiuta a ritrovare un centro di calma al nostro interno, questo ha un effetto calmante sulla mente anche in momenti difficili, quando abbiamo bisogno di chiarezza e stabilità.

Quando guardiamo la nostra vita dal centro stabile e calmo che è in noi, la prospettiva sulle cose cambia immediatamente.

Se vogliamo cambiare, crescere, guarire dobbiamo prima equilibrare il livello della nostra energia.

Che possa il respiro, farti sintonizzare con i tuoi desideri!